La trocanterite o borsite trocanterica

La Trocanterite o borsite trocanterica (più correttamente sindrome dolorosa del grande trocantere) è una sindrome clinica nella quale si avverte dolore nella porzione laterale dell’anca spesso irradiato lateralmente lungo la coscia.

La trocanterite rappresenta una causa molto frequente di dolore all'anca, sia che si tratti di persone che non sono affette da coxartrosi, sia di persone con artrosi moderata o severa all'anca. La trocanterite spesso è la causa di dolore nella protesi d'anca.

 

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Trocanterite: zona bianca laterale all'anca che vedete a destra

 

Il dolore nella trocanterite viene spesso riferito nela zona laterale dell'anca che si irradia verso il ginocchio, spesso quando si sta sdraiati sul fianco nel letto comprimendo questa sede il dolore aumenta costringendo a cambiare posizione. Con il tempo il dolore viene percepito diffuso (posteriore e laterale) e viene riferito spesso anche in zona inguinale.

Nella trocanterite in dolore all'anca in genere si avverte alzandosi dalla sedia e diminuisce gradualmente con il movimento e la camminata. Spesso il dolore si avverte anche a riposo.

Il gran trocantere è una prominenza ossea che fa parte del femore e si trova appena lateralmente all’articolazione dell’anca. Su di esso sono inseriti i tendini dei muscoli piccolo e medio gludeo e al di sopra vi scivola in tendine del muscolo tensore della fascia lata con interposta la borsa trocanterica.

Nella trocanterite (o meglio nella sindrome dolorosa del gran trocantere) si genera una infiammazione di queste strutture, tendini e borsa, e si avverte dolore e limitazione nei movimenti.

Si tratta di un disturbo molto comune, si stima infatti che ad esserne colpita sia il 10 al 25% della popolazione generale.

La sindrome colpisce soprattutto persone di età tra i 40 e i 60 anni, con una maggiore prevalenza nelle donne e negli adulti con gonartrosi e/o lombalgia, in particolare se in sovrappeso.

Le cause di questo disturbo sono legata ad alterazioni della normale cinematica del corpo, con attività eccessiva della fascia lata e dei muscoli piccolo e medio gluteo. Anche traumi diretti nella zona trocanterica possono determinarne l’infiammazione.

Il trattamento della trocanterite dipende dalla gravità e dalla durata dei disturbi, ovviomente un trattamento precoce ha maggiori possibilità di successo.

Purtroppo si tratta di un processo infiamamtorio che spesso impiega molto tempo a risolversi. Anche perchè costituisce in genere la manifestazione di piccoli problemi che sono stati trascurati nel tempo, come il trattamento con fisioterapia del mal di schiena, l'aumento del proprio peso o la scarsa attività fisica leggera per la salute.

La trocanterite può inoltre ripresentarsi più volte nel corso della vita e occorre ripetere i cici di cure.

Il trattamento medico è principalmente conservativo, cioè è rappresentato dalla terapia antinfiammatoria e dalla fisioterapia (quest'ultima copre un ruolo molto importante).

Quando queste cure non sono sufficienti si ricorre ad infiltrazioni locali con cortisonico.

Rarissimamente il trattamento è chirurgico e rappresentato dalla fasciotomia (anche artroscopica) o dall’osteotomia trocanterica.

Una volta risolta la trocanterite risulta molto importante continuare con attività leggere 1-2 volte alla settimana (nuoto, ginnastica in acqua, yoga, pilates, nordic walking leggeri...), stare controllati con il peso corporeo e fare cicli di fisioterapia ogni 1-3 anni per mantenere l'elasticità e la corretta postura del corpo.

 

Dott. Andrea Blasi  (leggi informazioni)

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