Ci sono movimenti da evitare nella protesi d'anca?

Molto spesso mi viene chiesto quali sono i movimenti o le posizioni da evitare nella protesi d'anca?

Credo che debba essere ogni singolo chirurgo ad esprimersi relativamente ai sui interventi, per evitare che nel percorso riabilitatvo o anche successivamente si possa andare incontro a spiacevoli conseguenze come la lussazione o la sublussazione.

Ogni via di accesso chirugica presenta in genere la sua zona di "debolezza".

 

Movimenti da evitare nella protesi danca

 

Le vie di accesso postero-laterali in genere presentano un rischio di lussazione posteriore, quindi determinato dai movimenti di intrarotazione (come allacciarsi le scarpe tenendo il ginocchio verso l'interno).

Nelle vie di accesso laterali, il rischio di instabilità e con i movimenti di extrarotazione (come incrociare le gambe).

La via di accesso anteriore invece risulta atipica per l'instabilità, in quanto presenta una notevolissina stabilità anche nell'immediato postoperatorio.

Chiaramente la stabilità articolare, che evita le lussazioni e le sublussazioni, oltre che dalla via di accesso, dipende tantissimo anche dal corretto posizionamento delle componenti protesiche e dalla corretta ricostruzione articolare (in particolare il corretto ripristino dell'offset).

Da molti anni mi dedico alla protesi d'anca mininvasiva anteriore e attualmente i nostri pazienti vengono lasciati completamente liberi di eseguire qualsiasi movimento sia subito dopo l'intervento che nelle fasi successive di riabilitazione e poi nella loro vita successiva. In altre parole, gli diciamo che non ci sono movimenti da evitare.

Credo che il completo recupero dell'elasticità e dei movimenti sia una caratteristica fondamentale per il ristabilirsi dell'armonia dei movimenti e della salute del corpo, e che sentire di poterlo recuperare sin da subito dopo l'intervento sia un aspetto importantissimo.

Dott. Andrea Blasi

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