Artroplastica di rivestimento dell'anca

Buongiorno Dottore vorrei informazioni sulla protesi di rivestimento dell'anca.

Risposta:

Il rivestimento della testa femorale ha costituito in più riprese il trattamento dell'artrosi dell'anca quando si è iniziato a pensare che per curare l'artrosi dell'anca occorressero dei materiali artificiali (protesi).

Già nel 1923 Heuter e Smith Petersen applicavano coppe in vitalio sulla testa del femore per trattare l'artrosi dell'anca.

   Protesi rivestimento anca metallo  Protesi rivestimento anca vitalio

Nel corso degli anni si sono sviluppate diverse tecniche e diversi materiali con l'intento di sostituire solo la parte usurata mantenedo il più possibile i tessuti ossei e legamentosi sani.

Queste tecniche e questi materiali sono in continua evoluzione. I progressivi miglioramenti riguardano sia le vie di accesso all'anca (cioè come arrivare alla testa del femore e alla coppa acetabolare) che le protesi d'anca ed i relativi materiali.

Le protesi di rivestimento sono protesi d'anca nelle quali viene modellata la testa del femore per posizionarci una semisfera di metallo e dal lato acetabolare viene prima creata una sede e poi posizionta una coppa in metallo. Sono protesi in cui lo scorrimento avviene tra metallo e metallo con grossi diametri. A fronte di studi che mostrano durate nel tempo abbastanza buone, dal 2010 le agenzie di sorveglianza internazionali consigliano di ponderarne l'utilizzo e di programmare controlli annuali del livello di cobalto e cromo nel sangue, radiografie e risonanze magnetiche per i possibili rischi legati alla liberazione di ioni metallici nei tessuti vicino alla protesi d'anca e nel sangue.

Dagli studi internazionali emerge che la maggior durata nel tempo della protesi d'anca avviene per le protesi con stelo, cioè a quelle protesi d'anca dove la nuova testa femorale ha un "gambo" che entra dentro al canale femorale fornendogli stabilità e resistenza.

Gli steli corti della protesi d'anca, cioé con un gambo corto sono stati introdotti in ortopedia da molti anni, alcune di questi steli corti hanno studi che superano i 35 anni, e nella letteratura scientifica internazionale trovano moltissimi consensi con risultati analoghi agli steli tradizionali (lunghi). Come nella protesi di rivestimento anche con gli steli corti si riesce a conservare i collo femorale. Il vero grande vantaggio è la possibilità di utilizzare come negli steli tradizionali altri materiali al posto del metallo-metallo per lo scivolamento tra la testa e la coppa, come il polietiline reticolato e soprattutto la ceramica di ultima generazione. Questi ultimi materiali sono quelli con i migliori risultatati relativamente alla durata nel tempo della protesi d'anca.

L'associazione di questi nuovi materiali (steli corti in titanio con rivestimento in ceramica) con le tecniche mininvasive, che permettono di raggiungere la testa femorale e la coppa acetabolare senza fare danni alle strutture anatomiche, attualmente ci hanno fatto fare un grosso salto di qualità rispetto al decennio precedente in termini di durata della protesi d'anca e di velocità del recupero dopo l'intervento.

Dott. Andrea Blasi (leggi informazioni)

  

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