Protesi d'anca Ceramica-Ceramica

Le bioceramiche sono state introdotte in ortopedia negli anni 70 per risolvere i problemi dell'usura delle protesi d'anca nelle zone dove avviene lo scivolamento ("snodo") dell'articolazione.

Si tratta di materiali altamente biocompatibili con una altissima resistenza all'usura. 

I risultati, in termini di durata e affidabilità, sono ulterirormente migliorati con le bioceramiche di ultima generazione, che ne hanno notevomelmente migliorato la resistenza meccanica all'usura e alla rottura.

Attualmente gli accoppiamenti ceramica-ceramica rappresentano un'ottima soluzione utilizzata in tutto il mondo.

Protesi danca in ceramica

 

Le bioceramiche o ceramiche tecniche, sono composti ceramici altamente biocompatibili e resistenti. Oltre al campo medico hanno molteplici applicazioni nel campo dell'ingegneria e dell'industria, come ad esempio nella balistica (materiali antiproiettili) e nelle pulegge tessili dove lavorano ad alto numero di giri e in continuo (h24).

La bioceramica con allumina costituì una notevole innovazione per ridurre i problemi di usura ed il rilascio di detriti che indebolivano l'osso nelle protesi d'anca negli anni '70, questo materiale aveva infatti una notevole resistenza all'usura, non si corrodeva, non si deformava, le superficie attirando i liquidi ne permattevano una lubrificazione molto migliore rispetto al metallo e non si verificava l'indebolimento dell'osso da detriti (osteolisi).

Rimanevano chiaramente molti aspetti da migliorare nella protesi d'anca, relativamente ai disegni protesici, l'osteointegreazione delle superfici, la gestione della distribuzione della rigidità dei materiali rispetto al tessuto osseo naturale.

Anche le ceramiche presentavano criticità, in particolare la fragilità che poteva causarne la rottura e la comparsa di rumorosità (cigolio o squeaking).

Per risolvere i problemi di fragilità, da metà degli anni '80 è iniziato sviluppo dellbioceramica con zirconia che presentava una resistenza alla rottura notevolmente superiore grazie alla sua struttura cristallina che ne disperde le tensioni impedendo la propagazione delle fratture. Presentava però una ridotta durezza e successivamente venne associata all'allumina in ceramiche composite per migliorarne le prorietà meccaniche.

Occorre anche segnalare che gli organismi internazionali di controllo della qualità (ISO e ASTM) hanno poi preteso standard di lavorazione delle bioceramiche per uso clinico molto alti, questo a grande beneficio della qualità e durata dei materiali.

Lo stato dell'arte attuale è rappresentato dalla quarta generazione delle bioceramiche per uso clinico, la ceramica delta è stata introdotta nel mercato nel 2003. Si tratta di bioceramiche composite con allumina, zirconio, ossido di stronzio e di cromo.

Queste bioceramoche di ultima generazione presentano una elevata resistenza alla rottura e all'usura e permette lavorazioni anche con spessori ridotti. Questo consente la realizzazione di protesi d'anca a grande diametro e rivestimenti (resurfacing), condizioni che permettono una alta stabilità articolare per lo svolgimento di attività ad alta richiesta fisica.

 

Da oltre 20 anni mi dedico all'applicazione delle bioceramiche nella protesi d'anca, sviluppando e implementandone le potenzialità anche attraverso collaborazioni con le aziende leader del settore.

La bioceramica attuale presenta una elevata biocompatibilità, un coefficiente di attrito estremamente basso e una ottima resistenza all'usura. Inoltre è un materiale anallergico e inerte, i detriti non determinano alterazioni avverse nell'organismo (osteolisi e infiammazione) che potrebbero indebolire l'impianto e comprometterne la durata.

Le bioceramiche sono materiali studiati e testati nel tempo con altissimi standard di qualità e resistenza.

Da un punto di vista biologico, presentano una alta idrofilia, ovvero attirano i fluidi corporei creando una pellicola lubrificante che facilita i movimenti naturali dell'articolazione.  

Inoltre, le superfici in bioceramica presentano una bassa adesività ai batteri, condizione che riduce il rischio di infezioni.

 

Gli attuali materiali nella protesi d'anca ci permettono di ottenere risulati molto buoni, impensabili fino a pochi anni fa, ed in grado di permettere alle persone di riprendere la loro vita anche molto attiva.

Ci rendiamo conto che il nostro lavoro di "aggiustare" il corpo umano deve fare i conti con il fatto che niente è meglio di Madre Natura, ma vediamo che i materiali e le tecniche chirurgiche hanno fatto un notevole salto di qualità, e sappiamo che i risultati continueranno a migliorare.

L'impegno associato degli ingeneri biomedici nel migliorare i materiali e il nostro impegno nel perfezionare la tecnica chirurgica costituiscono il nostro obiettivo continuo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA 

 

Il Dott. Andrea Blasi è considerato tra i maggiori esperti in protesi d’anca mininvansiva anteriore.

 

Se desideri prenotare una VISITA SPECIALISTICA  con il Dott. Andrea Blasi: chiama il numero della clinica: 0544 458311

 

Se desideri organizzare un INTERVENTO DI PROTESI D’ANCA MININVASIVA con il Dott. Andrea Blasi usufruendo della assistenza sanitaria integrativa (PrevimedicalFASI, Unisalute, Casagit, Metasalute) o attraverso una assicurazione o in modo privato: scrivi al seguente indirizzo:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.   ti forniremo spiegazioni e modalità, organizzando un incontro con il Dott. Blasi.

 

 

 

 

 

dott. andrea blasi ortopedico

 

Ulteriori approfondimenti:

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/

https://europeanhipsociety.com/category/meetings/

https://www.aaos.org/

https://www.mayoclinic.org/

https://www.hss.edu/

https://siot.it/

https://www.garofalohealthcare.com/

https://www.domusnova.it/

https://www.ceramtec-medical.com/en/

https://www.iso.org/home.html

https://www.astm.org/

 

 

 

 

Informazioni aggiuntive