Le Cure dell'Artrosi d'Anca

Le cure dell'artrosi d'anca nelle forme primarie si avvalgono, inizialmente, di consigli di carattere generale:

  • riduzione del peso corporeo
  • riduzione dei carichi lavorativi (quando possibile) e variazione dello sport
  • eseguire la ginnastica dolce (meglio se in assenza di carico come Cyclette o ginnastica in acqua), con lo scopo di mantenere l’elasticità e il tono muscolare per ridurre o ritardare la rigidità articolare.

Il peso corporeo peggiora i disturbi nell'artosi d'anca in due modi: sia per il sovraccarico meccanico che deve subire la cartilagine, sia perchè le cellule del tessuto adiposo (le cellule del "grasso") liberano delle sostanze che facilitano l'infiammazione (adipochine). Questa infiammazione agisce a livello dei tendini e delle strutture periferiche all'anca determinando il dolore e a livello della cartilagine rendendola più debole (attraverso degli enzimi litici).

Il trattamento medico iniziale nell'artrosi dell'anca si avvale generalmente di farmaci anti-infiammatori e di cure fisioterapiche.

L'utilizzo di "integratori" a base di glucosamina risultano utili e generalmente senza controindicazioni.

Nei casi di artrosi dell'anca iniziale e moderata risultano utili trattamenti a base di acido ialuronico ad alta densità (infiltrazioni sotto guida ecografica).

Viscosupplementazione ecoguidata

Diversamente nelle artrosi dell'anca secondarie, quelle cioè dovute a cause note (conflitto femoro-acetabolare, l'osteonecrosi spontanea, la displasia o da traumi) risulta di notevole importanza la corretta diagnosi precoce e l'attuazione della specifica terapia.

Nei casi di artrosi iniziale secondarie a patologie intrarticolari (conflitto femoro acetabolare, lesioni della cartilagine) è possibile il trattamento in artroscopia per eliminare il conflitto osseo e riparare i danni della cartilagine e del labbro acetabolare.

Nel caso non sia possibile eliminare la causa, o che si sia comunque già sviluppata un'artrosi sintomatica valgono gli stessi trattamenti delle forme primarie (peso corporeo, carichi lavorativi, fisioterapia, farmaci, infiltrazioni ecoguidate...).

Nelle forme di artrosi avanzata, quando le cure e altre terapie non riescono più a controllare il dolore e la qualità della vita si riduce in modo significativo, l’unico trattamento efficace è rappresentato dalla sostituzione delle superfici articolari (artroprotesi d’anca). L’efficacia di questo intervento è oggi confermato dall’evidenza di numerosi studi condotti che testimoniano come questo intervento ripristini la cinematica fisiologica, togliendo il dolore e restituendo la mobilità. 

La protesi mininvasiva anteriore ne costituisce un ulteriore passo in avanti in termini di rispetto/risparmio dei tessuti (osseo, legamentoso, tendineo e muscolare) e quindi di recupero della normale funzione articolare.

Interventi come l’artrodesi sono considerati sorpassati e gli interventi di osteotomia vengono riservati a casi selezionati di pazienti giovani. Gli interventi di artroscopia d’anca vengono generalmente utilizzati nei conflitti femoro-acetabolari o per trattare lesioni cartilaginee isolate ma non nell’artrosi d'anca avanzata.

Dott. Andrea Blasi (leggi informazioni)

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dott. andrea blasi ortopedico

 

 

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