I Sintomi dell'Artrosi d'Anca

L’artrosi dell’anca (coxartrosi) è caratterizzata da un dolore sordo in regione inguinale e/o glutea, che si aggrava con la stazione eretta prolungata o con lo sforzo, con il tempo tende ad estendersi venendo riferito anche alla coscia ed al ginocchio.

Radiografia delle anche

Il danno inizia dalla cartilagine che si indebolisce e gradualmente riduce il suo spessore, anche le strutture vicine come l'osso, il cercine acetabolare e la capsula si modicano rendendo l'articolazione sempre meno mobile e dolente.

Al dolore (coxalgia), infatti con il tempo, si accompagna la limitazione articolare  che tende a ridurre il movimento dell'anca rendendo difficoltose attività di base come alzarsi da seggiole basse o infilarsi le calze o le scarpe.

Anche la camminata con il tempo diventa meno fisiologica, obbligando a "scaricare" l'appoggio sull'anca malata mediante l’inclinazione del bacino e il sovraccarico della regione lombare (lombalgia secondaria).

Il dolore all'anca può essere riferito in sede laterale, anteriore (inguinale) o posteriore.

Le diverse sedi implicano zone anatomiche differenti. Questo risulta molto importante per permettere di identificare la sede e la gravità dei disturbi.

Le Cure dell'artrosi d'anca dipendono dal tipo di danno anatomico (più o meno grave), dall'età (persone giovani o anziane), ma anche dai tipi di disturbi lamentati (sintomi). Infatti le diverse sedi del dolore possono significare che, ad essere colpita non è solo l'anca, ma anche le articolazioni o i tendini limitrofi.

Il peso corporeo peggiora i disturbi nell'artosi d'anca in due modi: sia per il sovraccarico meccanico che deve subire la cartilagine, sia perchè le cellule del tessuto adiposo (le cellule del "grasso") liberano delle sostanze che facilitano l'infiammazione (adipochine). Questa infiammazione agisce a livello dei tendini e delle strutture periferiche all'anca determinando il dolore e a livello della cartilagine rendendola più debole (attraverso degli enzimi litici).

La ricerca delle cause di artrosi dell'anca diventa importantissima. Agli esami di primo livello (radiografie) a volte ne devono seguire altri di secondo livello (risonanza magnetica, esami del sangue, ecc...). La visione degli esami unita ad una attenta valutazione clinica ci  permetterà di indirizzarci sulle cause.

Il trattamento si avvale di approcci multidisciplinari: farmaci, indicazioni per la vita quotidiana, fisioterapia, infiltrazioni (ecoguidate se intrarticolari). Nei casi in cui le terapie purtroppo non siano in grado di controllare i disturbi e la vita quotidiana risulta compromessa occorre prendere in considerazione il trattamento chirurgico (protesi d'anca mininvasiva).

 

Dott. Andrea Blasi (leggi informazioni)

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